
Da Mezzolombardo a Fai della Paganella

Forse non tutti lo sanno, ma da Mezzolombardo e’ possibile raggiungere Fai della Paganella a piedi. E non intendo percorrendo la statale che sale da maso Cervara, ma del sentiero 602b!!

Ho cercato un po’ di informazioni in merito al percorso da seguire, ma non ho trovato alcun sito che ne desse notizia; bene, cioe’ male, occorre porvi subito rimedio! Ho quindi deciso unilateralmente di pensarci io … buona lettura e buona camminata.
Iniziamo …
Raggiunto Mezzolombardo (Provincia di Trento per capirsi …), seguite le indicazioni per il cimitero situato sul colle San Pietro (non sto’ scherzando …); salite la strada della via Crucis, e vi ritroverete in cima al colle, proprio dove c’e’ il cimitero e dove inizia il nostro percorso. Di seguito la veduta del paese che potete godervi dall’alto:

Tra il muro di cinta del cimitero, e la casa del custode, c’e’ un piccolo vialetto che porta al cartello di inizio del percorso, raffigurato nelle foto seguenti (da notare l’artigianale effetto di zoom con il bordo rosso …):


Bene, se siete arrivati fin qui, siete solo all’inizio! Infatti qui inizia la nostra ascesa, che in meno di due ore ci portera’ in cima.
Ben presto si incontra un bivio, che ci esorta a scegliere tra la direzione per “Val dei Coleri” o per “Fai della Paganella”. Non ho la piu’ pallida idea di cosa o dove sia la Val dei Coleri, ma intendo ben presto scoprirlo (update: ecco il sentiero Val dei Colleri). Per ora proseguiamo andando a destra:

Lungo la salita, generalmente molto semplice, si incontrano diverse panchine per riposarsi, opera del gruppo “Micologo Rotaliano”. Bravi!
Di seguito un piccolo percorso fotografico del panorama osservabile durante l’ascesa … ci rivediamo in fondo, quando saremo quasi in cima (dovevo fare il comico …):








Rieccoci a noi. Piaciuto il percorso fotografico ? Ok, non serve offendere … proseguiamo.
Ormai siamo a buon punto, ed ecco che termina il sentiero di montagna; arriviamo in una radura, dove i soliti noti del gruppo “Micologo Rotaliano”, hanno ben pensato di creare una splendida area attrezzata per cucinare (funghi, I suppose …) e comode panchine per banchettare, aperta a tutti:

Proseguiamo oltre, e subito ci imbattiamo in una nuova diramazione:

Volendo si puo’ girare a destra per arrivare alla piazzola panoramica da dove ammirare tutta la piana Rotaliana. Fatelo se volete, non credo che disti piu’ di 10 minuti.
Proseguendo a sinistra per Fai della Paganella, d’ora in poi seguiremo una strada forestale che ci portera’ fin quasi in cima (ma poi c’e’ la fregatura …). Solo verso la fine si tagliera’ un po’ per il bosco, ma e’ tutto abbondantemente segnalato dalle mitiche segnalazioni rosse della Sat.
Arriva la fregatura …
Sbucati in cima al percorso eccoci a Fai della Paganella … anzi no, manca ancora mezz’ora stando al cartello:

La fregatura e’ che d’ora in poi non esiste piu’ alcun sentiero, ma dobbiamo percorrere la statale per giungere a Fai della Paganella.

La cosa mi ha sconcertato non poco, dato che non esiste un marciapiede, e alcuni punti sono veramente senza spazio laterale, se non salendo sui muretti paramassi. A cio’ va a sommarsi il fatto che questo pezzo di strada e’ percorso da molti fenomeni del volante, che pensano bene di scaricare a terra tutti i cavalli delle loro corazzate tedesche (un asino che guida dei cavalli … TSK!!), fregandosene di eventuali escursionisti e dei numerosi ciclisti che affollano la salita. Quindi fate attenzione!! Volevo dire, molta attenzione!!
Forse sarebbe possibile proseguire al di’ sotto del livello stradale, tagliando per i prati (cosa che mi e’ stata confermata da un passante), ma non avendo provato direttamente, mi attengo al percorso indicato dai cartelli e dai segni di vernice, che indicano proprio la statale. A voi eventuali percorsi alternativi.
And now the Conclusion …
Direi che la nostra meta finale, puo’ considerarsi la fontana Bianca che si trova subito fuori il paese, che raggiungiamo dopo una mezz’oretta d’asfalto. Purtroppo ho scoperto con tristezza, che l’acqua della fontana e’ stata dichiarata non potabile:

E pensare che fino a pochi anni fa, ci ho sempre bevuto e riempito la borraccia … inquietante.
Piaciuto il percorso ? Spero di si’. Ora potete proseguire per la cima della Paganella, o per il monte Fausior o girare i tacchi e ridiscendere a Mezzolombardo … se invece siete proprio cotti, aspettate la prima corriera che da Fai vi riportera’ a fondo valle. Au revoir.
Ossequi,
Giskard