Don’t trust the smiling penguin

12 June, 2009

Passo Sella in moto

Filed under: Moto — Giskard @ 16:44

Per sopravvivere alla tensione dell’attesa di gara-7 di stanotte, ho ben pensato di farmi un bel giro in moto (alla fine un giro di quasi 5 ore). Del resto con una giornata non lavorativa così splendida, ghè da nar! E allora via per la Val di Fiemme, Val di Fassa e poi su fino al Passo Sella che in moto non ho mai fatto. Molto bello il giro, anche se in cima il vento freddo si faceva sentire. Comunque speravo che essendo venerdì non avrei trovato la ressa del week-end che di solito mi tiene lontano da questi posti, invece era pieno di moto, camper e quant’altro. Peccato che la maggior parte fossino un branco di deficenti che hanno scambiato la strada per un circuito motociclistico e cercavano di ammazzarsi ad ogni curva. Mi domando come facciano a godersi lo spettacolare paesaggio a quelle folli velocità. Sicuramente non sanno di che cazzo stò parlando, stì idioti. Spero che il pedaggio che Durnwalder vuole istituire, serva a ridurre un pò il traffico che rovina questi splendidi paesaggi. Poi il ritorno l’ho fatto dalla Val Gardena e poi giù dalla Wein Strasse fino a casa.

passosella

Ossequi,
Giskard

26 June, 2008

Passo Brocon e Passo Rolle

Filed under: Moto — Giskard @ 20:23

Finalmente dopo settimane di pioggia in cui non ho potuto farmi un bel giro in moto, quest’oggi, primo giorno di ferie (una decina di giorni), decido di farmi un bel giretto. La mattina mi sveglio un po’ stanco, ma decido di partire comunque. L’idea era di farsi il Passo Manghen e poi da Molina di Fiemme andare verso il Passo Rolle e rientrare dal Passo del Brocon (3 passi inediti per me). Peccato che quando arrivo a Castel Tesino trovo un cartello che la strada dopo il Manghen e’ chiusa causa caduta massi. Occorre subito un alternativa. Rapida occhiata alla cartina ed inverto il giro passando prima dal Brocon e poi dal Rolle, per poi rientrare dalla Val di Fiemme.

La salita al Passo del Brocon e’ tranquilla e tutto sommato bellina. In cima il panorama e’ molto bello e il caldo torrido lascia il posto ad una brezza piacevole. Piccola pausa e riparto in discesa verso Canal San Bovo dove incontro il torrente Vanoi. Devo ammettere che la zona non mi piace molto, per cui non mi fermo e proseguo verso il Primiero per poi risalire fino al Passo Rolle. Purtroppo inizio a non sentirmi molto bene: sara’ il caldo o la stanchezza o la fame, ma inizio a fare molta fatica a guidare, per cui mi devo fermare all’ombra a riposarmi. Di mangiare non me la sento proprio, per cui dopo un po’ di riposo riparto verso il Rolle. Non riesco a godermi molto il paesaggio, ma qui mi piace decisamente di piu’! Scollino velocemente e neanche mi fermo da quanto voglio tornare a casa. Spettacolare la discesa verso Paneveggio e Bellamonte attraverso la Val Travignolo! Anche distrutto riesco a godermi questo meraviglioso posto. Sicuramente da tornare in uno stato migliore. Riesco a fermarmi ad un supermercato a Predazzo a comprare qualcosa da mangiare e subito riparto verso casa.

In definitiva il tratto Val di Fiemme fino al Passo Rolle e’ veramente spettacolare. Da li in giu’ mi ha lasciato un po’ perplesso, e mi aspettavo molto di piu’.

Ossequi,
Giskard

29 October, 2006

The last good days of the year

Filed under: Moto — Giskard @ 13:35

Gia’, penso che siano state le ultime due uscite in moto dell’anno. Ma che uscite!

Ieri, ebbro di gioia per obiettivi lavorativi raggiunti, mi son concesso i 100 km del giro del Bondone. La temperatura era gradevolissima, la strada semi-deserta e la moto che andava che e’ un piacere. Un profumo autunnale nell’aria, le foglie che copiose cadevano dagli alberi e un caldo Sole che splendeva nel cielo limpido. Piu’ volte mi son fermato per ammirare il paesaggio, che seppur conoscendolo a memoria, lo apprezzo sempre tantissimo. Mi son fermato anche sulle verdi piste da sci ad assaporare questa splendida giornata. Certo, un po’ di panico mi ha preso quando per inserire le chiavi nel cruscotto, ho mancato il buco e la chiave mi e’ finita giu’ per la carena, ma dopo qualche momento di sconforto ho scoperto che erano uscite da sotto la carena ^__^. Poi alle Viote la vista verso il Brenta era incredibilmente limpida, come raramente capita. E mentre scendevo dal versante della valle dei Laghi, ho intravisto dei ragazzi che si inerpicavano su per un sentiero con grossi zaini, e vista la curiosita’, ho parcheggiato la moto, e son andato a vedere. Beh, era la zona di partenza dei parapendii!! E la vista sulla valle dei Laghi era stupefacente (visuale oltre il Lago di Garda). Mi son fermato a guardare qualche partenza prima di tornare verso casa con l’ultimo sole tiepido della giornata. Inconveniente finale, la moto che inizia a spegnersi mentre scendevo dalla rampa di fianco al Doss Trento, ma anche qui la giornata fortunata ha voluto che fosse solo la benzina finita (avevo cannato a contare i km rispetto all’ultimo rifornimento, o avevo aperto troppo la maneta ;-)), per cui aperta la riserva tutto e’ finito per il meglio.

Altro giorno, altra corsa. Forse l’ultima del 2006. Stamattina, dopo una bella passeggiata verso la Rocchetta (ho adocchiato il sentiero per la “Torre di visione”, che conto di fare quanto prima), rientro a casa e vedo che e’ ancora presto per pranzo, per cui non ci penso su due volte e mi sparo un altro giretto in moto! Stavolta la destinazione e’ meno ambiziosa, e mi limito al lago di Molveno fino a Nembia. Ma anche oggi la moto andava che e’ un piacere. Tenuta di strada fenomenale, ripresa da urlo e nonostante la mia proverbiale prudenza, mi sono proprio divertito. E poi il traffico. Nessuno. Non c’era nessuno! Avro’ incontrato 3-4 macchine in tutto. Magari fosse sempre cosi’, senza turisti idioti e rompicoglioni. Un altro giro indimenticabile.

Ossequi,
Giskard

10 October, 2006

Santuario di San Romedio

Filed under: Montagna, Moto — Giskard @ 19:01

Che bello alzarsi la mattina, guardare fuori dalla finestra, vedere una splendida giornata e pensare: “Che bello, oggi sono in ferie ^__^“. Deja Vu? Gia’, i giorni di ferie erano due :-P

La mattina l’ho passata un po’ a riposarmi dopo il giro di ieri, mentre nel pomeriggio ho preso la moto, dopo un piccolo riposino dopo pranzo, e sono sfrecciato verso la Val di Non, che in questo periodo dell’anno e’ uno spettacolo unico!

Indeciso sul percorso, imbocco la strada che porta verso Sanzeno, dove mi fermo con l’intenzione di visitare il Museo dei Reti. Peccato che fosse chiuso :-(
Vabbe’, che fare? Mmmh… vedo una passerella in legno, da qualche parte portera’, no? E allora andiamo a vedere! WOW, porta dritta dritta al Santuario di San Romedio. La segnaletica dice 50 min., per cui non vedo nessun motivo per non andare. E allora via!

sanromedio1.jpg

Avevo letto di questo percorso sul sito di Girovagando in Trentino, ma non ricordavo da dove iniziasse. Si tratta di un percorso ricavato dal vecchio acquedotto tracciato nella roccia, che e’ di una bellezza unica. Peccato che in molti punti una persona alta 1.93 cm come me, debba chinarsi parecchio, ma e’ anche questo il bello no?

sanromedio2.jpg

Arrivato al Santuario in meno di 40 minuti, vado a vedere se trovo i poveri orsi nati in cattivita’, ma al solito si facevano gli affari loro dentro la loro dimora. Vabbe’, saliamo a dare una rapida rinfrecata al Santuario (l’avevo gia’ visitato per bene diverse volte …). Da citare sicuramente, la scritta presente in cima all’edificio. Di una intelligenza unica :-)

sanromedio3.jpg

Finito il giro, ritorno alla moto per lo stesso percorso, e riparto verso casa. Solo che appena tramontato il sole dietro il Brenta, ho dovuto fermarmi a mettere i guanti invernali (quelli da fondo!!!), perche’ la temperatura e’ diventata subito glaciale!

Ossequi,
Giskard

4 October, 2006

Fai della Paganella – Doss Castel

Filed under: Montagna, Moto — Giskard @ 10:16

Venerdi’ scorso, ho approfittato di un giorno di ferie per fare un giro sull’altopiano di Fai della Paganella. Visto la giornata con un discreto sole, sono salito in moto, ma con la tuta da fondo sotto i vestiti per difendermi dal venticello gelido :-). A dire il vero, poi e’ stata un po’ scomoda nel muoversi a piedi (non potevo certo denudarmi per torglierla …), e cosi’ ho riflettuto che dovrei prendere qualcosa tipo dei scaldamuscoli o simili, da indossare sotto i vestiti quando vado in moto, ma poi da sfilare semplicemente quando non servono piu’.

Comunque, arrivato a Fai, parcheggio la moto, e inizio un bel giro a piedi verso i vari panorami sulla Valle dell’Adige. Ho anche trovato una stradina che porta in basso, ma dato che c’erano dei lavori di manutenzione del bosco, ho desistito dall’esplorarla tutta, e rimandato ad un prossimo futuro.

Invece ho proseguito verso la zona archeologica, che in effetti non avevo mai visitato. Molto interessante la zona del Doss Castel con alcune basi di un antico villaggio retico.

Dell’abitato retico sono visibili le fondazioni di alcune casette a moduli unifamiliari, disposte regolarmente a schiera entro terrazzi rocciosi rettificati con profondi lavori di scasso. Le abitazioni, con perimetrazione generalmente quadrangolare costituita da muretti a secco o pareti rocciose, erano anche in origine semi interrate e dovevano avere la parte superiore in legno, con tetto probabilmente in paglia. Le modalita’ costruttive rispecchiano la consuetudine edilizia diffusamente riscontrata nell’area alpina e prealpina orientale, ovvero nell’area retica. [Continua]

dosscastel.jpg

Poi il giro si e’ concluso con il ritorno alla moto ripercorrendo la stessa strada dell’andata, e un breve giretto nel paese dove ci sono delle case molto belle e caratteristiche, ma dove la dominante maggiore, e’ certamente la tranquillita’ del luogo! ^__^

Ossequi,
Giskard

24 September, 2006

Passo Redebus e Val dei Mocheni

Filed under: Moto — Giskard @ 17:43

Dopo aver passato tutto il sabato a configurare il pc portatile di mia sorella, avro’ ben il diritto ad un giro in moto per passare la domenica mattina ? E allora, dopo aver visto il podio tutto italiano della MotoGP (e siamo a -12), mi vesto in configurazione invernale, che oltre al pellicciotto interno della giacca, prevede anche la tuta da fondo per le gambe, mi dirigo verso Trento.

Il giro che avevo in mente e’ abbastanza chiaro, per cui prendo subito la strada per la Valsugana per poi svoltare verso l’altopiano di Pine’. Qui la strada e’ per lo piu’ all’ombra, e il freddo si sente abbastanza, specie sulle mani causa guanti estivi … Dopo una breve sosta forzata prima del lago di Serraia causa gara ciclistica, riprendo il giro; il lago delle Piazze e’ un po’ basso, ma il panorama e’ sembre bellissimo da queste parti! Poco prima di arrivare a Bedollo, svolto a destra in direzione Passo Redebus per scollinare in Val dei Mocheni. Sembra che la moto faccia fatica a fare la salita; credevo fosse per il freddo che incide sulle performance, ma mi accorgo ben presto che la pendenza e’ maggiore di quella che si ha ad occhio nudo. Arrivato in cima al passo, inizia una discesa molto ripida che porta a Palu’ del Fersina. Qui mi fermo a fare qualche foto, dopodiche’ decido di passare sulla sinistra della valle, che seppur all’ombra, non l’avevo mai fatta, per cui era la volta buona! La strada e’ molto stretta, e ho trovato curioso che gli abitanti tendino a parcheggiare a lato della strada … boh, sara’ usanza del posto visto che lo spazio e’ proprio poco.

Giunto a Pergine, mi concedo un giro del lago di Caldonazzo prima di tornare a casa. A dire il vero volevo rientrare dalla strada che da Caldonazzo porta a Centa San Nincolo’, ma era chiusa, per cui ritorno sulla strada della Valsugana (non avevo voglia di tornare indietro e prendere per Bosentino), e riparto per casa, dove mi aspetta il solito lauto pranzo domenicale. ^__^

valdeimocheni.jpg

Ossequi,
Giskard

9 September, 2006

Lago di Molveno

Filed under: Moto — Giskard @ 18:15

Dopo il meritato riposo mattutino per riprendermi dall’opening game ed aver visto le prove di F1 a Monza (secondi per 2 millesimi …), ho ben pensato di uscire di casa a farmi un giretto in moto, visto la splendida giornata solare.

Volevo arrivare ad Andalo passando da Spormaggiore, ma gia’ alla Rocchetta ho sbagliato la strada che volevo prendere, per cui l’ho presa un po’ larga prima di imboccare la salita. Sempre bella e con poco traffico questa strada, con una visione panoramica sulle prime cime del Brenta niente male. Arrivato ad Andalo volevo parcheggiare e fare due passi intorno al lago, ma c’era troppa gente, e allora ho proseguito per Molveno. Si sente che l’estate sta’ finendo dato che la temperatura era freddina (ed ero poco vestito), ma a me piace cosi’ ^__^.

Arrivato a Molveno passo dritto, e costeggio il lago. Uno spettacolo come sempre. Indeciso sul da farsi vado ben oltre il lago, fino a Nembia, ma dato che il sole stava gia’ calando, non avevo voglia di prendermi troppo freddo, per cui son tornato indietro, e mi son fermato ad ammirare il lago.

lagomolveno.jpg

Al rientro, ad Andalo ho svoltato verso Fai, e visto il poco traffico, sono arrivato abbastanza velocemente a casa (stavolta ho evitato accuratamente la strada che mi aveva fregato con una multa!).

Ossequi,
Giskard

23 August, 2006

4 passi alternativi

Filed under: Moto — Giskard @ 21:09

Con tutta la pioggia di questo mese (^__^), ho tirato fuori la moto solo oggi … e mi rendo conto di non aver fatto il reseconto di un bel giro che avevo effetuato nei giorni torridi di luglio, per cui occorre subito porvi rimedio!

Stavolta volevo fare un giro un po’ diverso, verso valli secondarie che non avevo mai fatto, e allora via verso Ora per poi imboccare la Val di Fiemme in direzione Cavalese. Peccato che vengo subito stoppato dai soliti turisti idioti che fanno le curve al rallentatore con i loro camper da rottamare. Con un po’ di insana pazienza supero questo inconveniente, e prima di arrivare a Cavalese svolto verso il Passo Lavazè. A parte il passaggio per il centro abitato di Varena, che e’ proprio nel centro-centro del paese, poi la strada e’ molto bella e senza traffico fino ai 1805 m.. Arrivato in cima mi faccio una birra con un paio di amici incontrati per caso, e riparto nel mio giro in picchiata verso la Val d’Ega. Molto particolare come valle, con la strada che verso Bolzano si stringe sempre di piu’ in una gola con pareti verticali.

Giunto a Bolzano faccio un rabbocco di carburante, e riparto cercando indicazioni per la Val Sarentina; devo ammettere che la viabilita’ di Bolzano mi mette spesso a disagio, e anche stavolta c’e’ voluto un po’ per trovare le indicazioni, ma alla fine in breve tempo trovo i cartelli giusti. Imboccata la valle, la strada comincia a salire ed iniziano le gallerie. La poca illuminazione delle gallerie (seppur brevi) e la visiera scura che avevano montato, mi hanno creato qualche problema, specie in una galleria dove si vedeva l’uscita in fondo, ma era una falsa uscita (avevano sbagliato a trapanare?!?), dato che la strada svoltava improvvisamente a sinistra senza preavviso … fortuna che andavo piano. Terminati questi pertugi, la strada diventa molto bella, e la valle si apre presentando molte tipiche case tirolesi. Arrivato in fondo alla valle inizia il bello, la salita al Passo di Pennes! Molto bella e panoramica la salita che giunge fino a quota 2214 m., da dove si puo’ ammirare una bella visione d’insieme.

pennes.jpg

Da bravo mona, non mi sono portato dietro il pranzo, per cui ho dato un occhiata al menu’ e ai prezzi del rifugio Pennes, ma non ho trovato nulla di soddisfacente. Peccato. Dopo un paio di passi sui sentieri locali, riparto verso Vipiteno, dove conto di fermarmi a pranzo. Infatti, terminata la discesa, entro nel centro del paese e mi fermo ad un supermercato per farmi fare il solito menu’: panino-bibita-snacks. ^__^

Ora devo solo trovare il posto dove fermarmi a mangiare, mumble mumble, cerca cerca, ci sara’ un prato o un parco, ma andando avanti mi trovo ad uscire dal paese e in un attimo inizia la salita per il Passo di Monte Giovo e qualche nube oscura il cielo. Vabbe’, mangero’ in cima! Anche questa salita non e’ male, ma molto meglio il Passo di Pennes. Arrivato al valico a 2099 m., cerco un posto tranquillo per mangiare, e trovo una bellissima panchina con una visione mozzafiato sul versante di discesa del passo.

giovo.jpg

Mangiato e riposato per bene, torna il sole (e il caldo) e comincia la discesa. Molto bella all’inizio (meglio della salita), ma poi becco un altro gruppo di turisti che scendono al rallentatore, e dunque arrivo a fatica fino allo svincolo per il Passo Rombo, dove la strada si allarga e riesco finalmente a passare tutti sti’ mbezili. La Val Passiria e’ un forno. Non so se la causa e’ la sua disposizione, ma era veramente un caldo pazzesco. Vado a manetta fino a Merano e qui la temperatura diventa un po’ piu’ umana, seppur ancora molto calda.

Proseguo in direzione di Lana, da dove imbocco la strada per il Passo Palade, ultima ascesa della giornata. La salita e’ molto tranquilla, e arrivo ai 1512 m. senza troppa fatica (del resto sono in moto, mica in bici :-D). Da qui si entra in Val di Non, da dove, dopo aver saltato uno stop praticamente invisibile, proseguo in direzione casa, dove arrivo giusto per l’ora di cena, ma non prima di essermi preso una multa di 35€ per svolta vietata :-(.

Ossequi,
Giskard

14 June, 2006

3 giorni on the road

Filed under: Moto — Giskard @ 23:00

Dato che ho tutta la settimana di ferie davanti, dovro’ pur passare il tempo in qualche modo, no?
Allora, dato che ogni giorno o c’e’ una gara delle finali NBA, o una della Stanley NHL, non posso pianificare giri a largo raggio, per cui la mattina mi guardo la registrazione notturna della partita (la diretta mi massacrerebbe il resto della giornata …), e il pomeriggio un bel giretto in moto! Vediamo gli itinerari …

1° giorno (12/06/2006)
Parto in direzione Sud senza una meta ben precisa, se non qualche spunto, e arrivo ben presto a Trento … il Bondone l’avevo gia’ fatto nel week-end, per cui decido di tagliar dritto proseguendo in destra Adige fino ad Aldeno, dove svolto in direzione lago di Cei.
Beh, la strada molto bella e poco trafficata e’ stata una goduria, e il paesaggio non e’ stato da meno. Solo il lago (laghetto) non era niente di che, ma forse dovevo fermarmi ed osservarlo meglio.
Poco male, ghe’ da nar! Proseguo e arrivo al famoso Passo Bordala, che quando frequentavo le ITIS a Rovereto era uno dei piu’ rinomati, ma per un motivo o per l’altro non c’ero mai stato. Devo ammettere che merita tutte le nomee! Un posto molto bello, ben tenuto, anche se la stradina stretta non faceva passare piu’ di un’auto (tanto ero in moto ^__^).
Passato oltre inizia la Val de Gresta, molto bella anch’essa, con molte coltivazioni agricole, del resto e’ conosciuta come l’orto del Trentino!
Purtroppo la strada che avevo addocchiato che scendeva a Bolognano era chiusa, per cui ho dovuto scendere a Mori, e da li’ dirigermi verso il lago di Garda. Infatti avevo intenzione di risalire per la Valle dei Laghi, e una volta a Vezzano, ho svoltato per Ranzo. Wow che strada panoramica scavata nella roccia, che sale sale, e mostra una visuale sulla valle veramente bella.
Peccato che una volta raggiunto il paese, la strada che avevo segnato sulla cartina che portava a Nembia (lago di Molveno) era sterrata, per cui non ho avuto altra scelta se non tornare indietro e dirigermi verso casa.

2° giorno (13/06/2006)
Quest’oggi parto (un po’ tardi) in direzione Val di Rabbi, deciso a fare un sopraluogo per la prossima escursione in Val Saent, per cui dopo la Val di Non, svolto per la Val di Sole, e poi per la Val di Rabbi. Era proprio bella come me la ricordavo (c’avevamo fatto un campo Scout molti anni fa …). Arrivato in cima alla valle, mi segno i negozietti alimentari, i parcheggi e dove iniziano i percorsi per la Val Saent.
A questo punto torno indietro, e per il ritorno decido di fare la Val Rendena. Bell’idea, inzio a salire verso Folgarida, quando mi sembra inizi a far notte. Ehi, siamo in Giugno e non sono ancora le 18! Maremma maiala, si scatena un acquazzone estivo di quelli tosti, e per fortuna trovo prontamente riparo sotto la capannina dell’attesa delle corriere, dove ci sta’ giusta giusta anche la moto. Dopo un po’ arrivano anche due austriaci che trovano riparo dall’acqua.

folgarida.jpg

Dopo mezz’ora inizia a spiovere, e ben presto torna il sereno. La strada e’ allagata, per cui decido di fare due passi per il paese per bermi una birra, ma e’ tutto chiuso! Sembra un paese disabitato del Far West, non c’e’ in giro anima viva e tutti i locali sono chiusi. Boh, vivra’ solo d’inverno. Comunque ormai si e’ fatto tardi, e dato che il temporale e’ proseguito per la Val Rendena, decido di non corrergli dietro, ma di rientrare per le valli di Sole e Non.

3° giorno (14/06/2006)
Complice la sveglia presto nel mattino, riesco a vedere subito l’incredibile sconfitta in gara-3 dei Mavs, e allora decido di non pranzare a casa, ma partire subito per un giro piu’ ampio.
E allora via verso Rovereto, dove svolto per la Vallarsa. La parte iniziale e’ un po’ scialba, ma poi migliora in zona Trambileno, per poi proseguire fino al Passo Pian delle Fugazze. Qui faccio una breve sosta all’ossario militare, per poi proseguire verso il Veneto. Certo che appena usciti dal Trentino il paesaggio diventa di un piattume unico.
Vabbe’, e’ l’ora di pranzo, per cui arrivo a Schio a cercare qualche supermercato dove fare la spesa (non ho voglia di ristorante), ma purtroppo il Mercoledi’ pomeriggio e’ tutto chiuso. Ole’. Avvisto un cartello del McDonald’s e mi ci fiondo. Un po’ troppo visto che dopo 10 Km vedo lo stesso cartello che indica il McDonald’s a Schio, quando ormai ero ad Arsiero. Maledetta pianura, neanche un punto di rifermento.
Non gho’ voia di tornare indietro, per cui proseguo nel tour, con il rientro in Trentino per la Val d’Astico. Niente di che. Ma il bello arriva alla fine, dove giungo sull’altopiano di Lavarone. Spettacolare come me lo ricordavo (sempre da un campo Scout … il campo Alisei’89 credo …). Purtroppo anche qui il giorno di chiusura e’ il Mercoledi’, ma tanto non ho fame.
Allora dopo aver girato tutte le frazioni, scendo al lago di Lavarone e mi faccio una passeggiata per sgranchirmi le gambe.
Riparto in direzione Lago di Caldonazzo; infatti la cartina indica una stradina che scende da Lavarone a Caldonazzo. Molto bella e panoramica, ma ci passava a stento un auto.

caldonazzo.jpg

A questo punto, faccio una sosta ad un supermercato di Levico per fare merenda, visto che il pranzo era andato. Visto che il tempo me lo concedeva anch’ora, invece di rientrare dalla Valsugana, svolto verso l’altopiano di Pine’. Bello come al solito. Poi proseguo oltre, per arrivare in Val Floriana, per poi rientrare dalla Val di Cembra.
Alla fine ero un po’ cotto, ma la giornata e’ stata proprio bella, e con i 250Km di oggi, ho portato questa 3 giorni a piu’ di 500Km on the road.

Ossequi,
Giskard

2 April, 2006

Motoraduno a Trento

Filed under: Moto — Giskard @ 20:00

Quest’oggi sveglia presto (5:45) per il GP d’Australia di F1, dopodiche’ ricucio lo strappo di sonno, con un altra abbondante oretta di dormita, cosicche’ alle 10 sono sveglio e pronto per la giornata!
Visto il bel tempo e la gradevole temperatura, faccio qualche chiamata e organizzo con un paio di amici di vederci a Trento, per l’annuale benedizione delle moto in P.zza Duomo.
Che figata, poter arrivare fin sotto al Duomo di Trento in moto :-)
Beh, e’ filato tutto liscio, a parte che di cio’ che si e’ detto sul palco, si e’ capito ben poco causa pessima acustica.

Comunque la piazza era gremita di moto in ogni dove, e finita la benedizione siam ripartiti tutti, chi verso Cimone al party, chi, come me, a sbevazzare per concludere la mattinata.
Peccato per qualche furbo che aveva la posteriore da buttare, e che quindi si e’ divertito in un inappropriato burn-out, tanto per il luogo che ci ospitava, che per il fatto che era stato espressamemte richiesto di evitare tali prodezze (se vogliamo farla anche l’anno prossimo, meglio non esagerare …).

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P.S.: le foto non sono eccezionali, dato che le ho fatte con il palmare …

Ossequi,
Giskard

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