Finalmente sono riuscito a terminare questo secondo romanzo del ciclo dell’inquisitore Eymerich dal titolo “Il mistero dell’inquisitore Eymerich“. Tutto sommato lo giudico un romanzo appena sufficente, con meno mordente e appeal degli altri due romanzi che ho gia’ letto: Cherudek e il primo del ciclo “Nicolas Eymerich, Inquisitore”, da cui ho iniziato la lettura in ordine sequenziale delle opere di Valerio Evangelisti, cosi’ come egli stesso le ha tracciate nel libro Metallo Urlante (raccolta di racconti che mi era proprio piaciuta).
Tornando al libro in oggetto, ho trovato un po’ eccessivi i 4 piani temporali su cui si dipanava la trama. Senza entrare nei dettagli, ho trovato interessante il piano storico di Eymerich in Sardegna, mentre i due piani riguardanti Wilhelm Reich erano troppo onirico il primo, e troppo tecnico-fantascientifico (quasi technobabble alla Star Trek) il secondo. Un po’ fiacco, e con troppi personaggi, il piano dei bambini del futuro; intrigante come sempre con i nuovi USA suddivisi in piu’ nazioni, ben caratterizzate e molto cupe, ma tutti sti’ bambini (davvero troppi per non confonderli tra di loro!) sono stati alquanto noiosi.
Concludendo, solo il finale ha un po’ rimesso in sesto il tutto portando ad una valutazione appena sufficente, ma senno’ globalmente ci sono stati dei vuoti di noia paurosi in questo romanzo.
P.S.: questa non e’ la copertina del libro originale in se’, ma del tomo che raccoglie in ordine piu’ o meno casuale 3 romanzi su Eymerich di Valerio Evangelisti. Infatti il prossimo romanzo del ciclo (ma per ora passo ad altro) sara’ “Il corpo e il sangue di Eymerich” presente nell’altro tomo che racchiude gli altri 3 romanzi.

Ossequi,
Giskard