Ormai mi mancavano solo un paio di sentieri per completare il versante Sud delle Cime di Vigo. Uno era l’O507 che sale da Rovere’ della Luna fino a Malga Craun, e il tratto dell’O500 che da Cima Roccapiana porta a Malga Bodrina. Quindi mi e’ subito balenata l’idea di una bella traversata salendo da Rovere’ della Luna fino a Cima Roccapiana per poi scendere dall’altro versante in Val di Non. Unico problema, i mezzi di trasporto. Per arrivare a Rovere’ della Luna ci sono solo un paio di corriere al giorno, quindi ho dovuto calcolare bene i tempi.
Sveglia presto (5:50) per prepararmi ed andare in auto fino a Mezzocorona, dove la parcheggio e attendo la corriere delle 7:00 che mi porta a Rovere’ della Luna (e’ l’unica della mattina!). Sceso dalla corriera, inizia subito la salita per superare il paese fino all’inizio del sentiero O507 che sale lungo il percorso del Rio dei Molini. Pochi minuti e subito compare la cima di giornata:

Il sole ancora non si vede, dato che la valle e’ molto chiusa e dunque procedo nel fresco della mattina. La prima parte della salita e’ una forestale, in parte asfaltata, che diventa un sentiero che sale fin quasi sotto le cime, per poi svoltare a sinistra verso la Craun. La salita alla malga si conclude in poco piu’ di 3 ore. Qui faccio il pieno di acqua e mi concedo un po’ di riposo.
Ora la salita a Cima Roccapiana. Rispetto a 18 mesi fa, l’ambiene e’ totalmente diverso e la cima si vede perfettamente. Anche il sentiero me lo ricordo bene, ed infatti risulta molto faticoso salire, anche se vedere la croce di vetta che si avvicina, aiuta a proseguire. In poco piu’ di 5 ore da quando sono partito, completo il dislivello di quasi 1600 metri e sono in cima. Stavolta il panorama e’ molto buono, anche se c’e’ qualche nuvola in lontananza, ma prima di godermelo appieno, sbrano un mega panino come pranzo. Ci voleva proprio.

Riparto dopo una ventina di minuti per percorrere il sentiero O500 verso la Malga Bodrina. Nulla di difficoltoso, ma piacevole, specie il primo pezzo in mezzo a degli alberelli che fanno sembrare il tracciato un po’ fuori dal tempo. Ma e’ solo una mia impressione.
Si giunge in breve tempo a Malga Bodrina, e qui si pone il dilemma di come scendere. Le opzioni sono 3: il sentiero O516, la strada forestale oppure l’O509 che scende a Vigo di Ton. Scartato l’ultimo perche’ mi porterebbe troppo fuori tracciato, e poi da li’ corriere per rientrare ce ne e’ una solo in tardo pomeriggio, consulto la cartina e decido di fare un mix tra le due opzioni rimanenti. Inizio scendendo tranquillamente per la forestale, che seppur molto pendente, non crea troppi problemi alle mie gambe ormai stanche. All’altezza di una panchina incrocio un’altra forestale che va verso Sud, mentre l’attuale prosegue verso Nord per Vigo di Ton. Il mio obiettivo e’ scendere ai Masi di Vigo, e quindi imbocco questa stradina finche’ non trovo le indicazioni per il sentiero O516. Con questo scendo di circa 300 metri, dove ricomincia un bel tratto di forestale. Proseguo su di essa, per poi riprendere il sentiero fino alla Baita Portolo. Da qui in poi evito il sentiero e proseguo su strada forestale fino ai Masi di Vigo. Quest’ultimo tratto e’ molto bello e non mi sembra neanche impossibile da fare in mountainbike.

Sceso al villaggio, il programma prevede di arrivare alla sottostante stazione della ferrovia Trento-Malè. Un altro paio di km in continua discesa e arrivo finalemte a sedermi in attesa del treno, che sopraggiunge in soli 10 minuti. Scendo alla fermata di Mezzocorona Borgata a riprendermi la macchina che mi riportera’ a casa.
Giornata molto bella e poco nuvolosa, ideale per un giro cosi’ impegnativo, con il quale ho completato tutti i sentieri del monte che mi interessavano. In compenso ho scoperto la forestale sopra i Masi di Vigo di cui ho parlato sopra, e ho anche addocchiato la strada che da Favogna scende a Rovere’ della Luna. Il tratto che ho percorso a piedi mi sembra fattibile, ma devo trovare informazioni sulla ciclabilita’ del pezzo superiore, anche se ad occhio direi che si puo’ fare.
Ossequi,
Giskard