E’ finita. Due ali rosse si sono posate sulla Stanley Cup e l’hanno fatta volare fino a Detroit. Che incredibile serie, abbiamo cercato in tutti i modi di vincere, ma alla fine i Red Wings si sono dimostrati una squadra troppo compatta e molto piu’ preparata alla sfida.
- Gara-1 e Gara-2: Il Ballo delle debuttanti
Come era prevedibile, i primi due incontri di finale sono stati tutti in favore di Detroit, anche se il primo periodo di gara-1 aveva fatto ben sperare. - Gara-3: Homecoming
La prima vittoria. Durissima e snervante nel finale con Detroit che nel terzo quarto bombarda (al solito) Fleury che resiste strenuamente. - Gara-4: A un passo dalla fine
Eravamo anche partiti bene con un gol di Hossa, ma poi Detroit ha iniziato a martellare e si e’ portata a casa questa vittoria decisiva. - Gara-5: La maratona della disperazione
Come e’ strano: mancavano 35 secondi a Detroit per vincere la Stanley ed invece c’e’ voluta un altra ora per portare la serie sul 2-3 ed andare a gara-6. Un monumento a Fleury. - Gara-6: The End
Altro pazzo tentativo di non cedere. Sotto di 1-3 ad 87 secondi dalla fine, Hossa segna il 2-3 con Fleury in panchina. E a meno di 1 secondo dalla fine “Ozzy” Osgood salva tutto su un backhand di Crosby.
Non sono triste e dispiaciuto come l’incredibile sconfitta dei Mavericks 2 anni fa. Stavolta Detroit ci e’ stata superiore e ha meritato la Stanley Cup 2008. Ma noi abbiamo dato tutto cio’ che si poteva dare, e se pensiamo che 2 anni fa eravamo in fondo alla classifica, reduci da un salvataggio da una possibile bancarotta e un “franchise reallocation”, direi che e’ incredibile dove siamo arrivati.
Se poi ricordiamo che neanche Wayne Gretzky e’ riuscito a vincere la Stanley alla prima finale, cio’ dimostra quanto e’ difficile riuscirvi, ma anche che il futuro e’ li, per una squadra giovane come la nostra: i Pittsburgh Penguins.

Ossequi,
Giskard