Ok, l’idea era di arrivare fino al Lago di Tovel, ma essendo il 3° giro in 4 giorni, forse era un po’ esagerata come meta, anche perche’ e’ la prima volta quest’anno che esco la mattina in bici con questo caldo (del resto e’ il primo giorno d’estate!). Partenza relativamente presto verso le 8:30, mi dirigo verso la Val di Non. Le opzioni sono molte, ma opto per salire da Sporminore e poi proseguire per le strade ai piedi del Brenta. La salita me la ricordavo un po’ piu’ facile, e il caldo si fa subito sentire, tanto che devo togliermi il casco per qualche minuto se no’ mi si frigge il cervello! Arrivo a Sporpiciol che sono gia’ bello cotto e arrostito (Dammit! Ho dimenticato la crema solare!), per cui mi fiondo sulla fontana a rinfrescarmi per bene. WOW, che buona quest’acqua!
Ripresomi un po’, accarezzo l’idea di dare forfait e tornare a casa, ma dato che la parte piu’ dura l’ho gia’ fatta, decido di proseguire … fin dove arrivo. I paesini si susseguono uno dietro l’altro (Lover, Campodenno, Termon, Cunevo, Flavon, Terres, Tuenno) ed ogni volta la strada che collega i paesi e’ sempre la stessa: si inizia con una discesa che costeggia la montagna fino al ponte che scavalca il torrente di turno, per poi reiniziare la salita fino al paese successivo. Il tutto non e’ male, anche perche’ sono strade poco trafficate e una leggere brezza attenua il caldo. Proseguo cosi’ fin quasi a Tuenno, dove so’ bene che per arrivare all’inizio della Valle di Tovel, bisogna prima salire a Tuenno, per poi ridiscendere fino all’altezza del torrente. Per cui, quando arrivo alla fine della discesa tra Terres e Tuenno, subito dopo il ponte addocchio una stradina che si inoltra verso la Val di Tovel. Quasi non ci credo. Potrebbe servire a tagliare tutto questo pezzo inutile! Allora mi inoltro per questa stradina (ci sono diverse indicazioni per dei tour in MTB), molto fiducioso, ma ben presto mi accorgo della fregatura! In alto vedo la strada che da Tuenno porta all’inizio della Val di Tovel, mentre io sotto mi addentro tra i meleti (ringrazio il contadino che mi ha lasciato passare senza irrorarmi!), fin quando arrivo ad un cancello di sbarramento. Sembra che ci sia qualche struttura tipo una piccola centrale idroelettrica o un sistema per il controllo delle acque, tant’e’ che non si puo’ proseguire, ed il sentiero si inerpica con delle rampe ripidissime fino alla strada di cui sopra. Spesso devo scendere e spingere la biga, e gia’ cosi’ faccio una fatica atroce (ma qualcuno riesce a pedalare su queste pendenze?). Arrivato in cima sono proprio stanco. Il cartello per il lago indica 10 Km, e ben 700 metri di dislivello. Probabilmente spremendomi per bene ce l’avrei anche fatta ad arrivare al lago, ma dato che tra qualche giorno sono in ferie, non voglio massacrarmi inutilmente ora, per cui mi fermo qui, anche perche’ ormai ho le braccia che friggono dal sole, e non voglio certo ustionarmi. Allora dopo un po’ di riposo con la seconda banana di giornata, riparto verso casa ripercorrendo lo stesso percorso dell’andata, ad esclusione delle rampe in cui ho spinto la bici, sostituite dalla strada normale che scende da Tuenno. Il rientro fino Sporminore, con i vari saliscendi, lo percorro tutto sommato abbastanza facilmente, dopodiche’ mi godo tutta la discesa fin quasi alla Rocchetta.
Alla fine giungo a casa stanco, ma non piu’ del solito e sicuramente non distrutto. Il dislivello tra la partenza e l’arrivo e’ di soli 403 metri, ma con tutti quei saliscendi tra un paese e l’altro sara’ stato molto di piu’. E’ meglio se mi compro un computer da bici con anche l’altimetro per calcolare il reale dislivello. Comunque un giro completo che e’ solo rimandato, o forse e’ meglio se inizio a caricarmi la bici in auto e partire per il Lago di Tovel direttamente da Tuenno, in modo da godermi solo la parte migliore, anche perche’ gia’ cosi’ sono 50km, ed andare fino al lago sarebbero stati piu’ di 70km, con oltre 1000 metri di dislivello. Fattibili, certo, ma non in mezza giornata.

Ossequi,
Giskard