Forse non e’ stata la miglior giornata per sciare (troppo caldo e neve molle), ma il panorama e’ sempre fantastico. Non ho ancora trovato un posto altrettanto bello come le Viote del Bondone.

Ossequi,
Giskard
Forse non e’ stata la miglior giornata per sciare (troppo caldo e neve molle), ma il panorama e’ sempre fantastico. Non ho ancora trovato un posto altrettanto bello come le Viote del Bondone.

Ossequi,
Giskard
The eight-time All-Star point guard returns to the franchise of his NBA birth after the seven-player deal with New Jersey was finally consummated Tuesday. After six days of twists and turns, the Mavs dealt Devin Harris, Gana Diop, Trenton Hassell, Moe Ager, Keith Van Horn, a pair of draft picks and cash to acquire Kidd, Malik Allen and Antoine Wright from New Jersey.
Personalmente sono molto contento di questa trade. Avevamo bisogno di un vero play per dare inizio al gioco. Devin Harris e’ si’ veloce, giovane e con buone prospettive, ma per fare il salto di qualita’ adesso era necessario prendere uno come Kidd, e lui era la pedina piu’ sacrificabile. Buono anche aver mantenuto Stackhouse senza strani giri, mentre potrebbe pesare fisicamente l’assenza di Diop, dato che come puro centro ci resta solo Dampier, che non e’ che mi entusiasmi poi molto (c’e’ anche Juwan Howard, ma non gioca mai …).
Benvenuto Jason.

Ossequi,
Giskard
Superbowl XLII: primi 3 quarti un po’ noiosi ma un ultimo quarto al cardiopalma. Prima sembrava fatta per i Patriots; poi il ritorno dei Giants riapre la partita; poi uno dei pochi drive degni di nota di Brady riporta avanti i Patriots. Finita? Quasi. A 35 secondi dalla fine la dicitura Undefeated viene disintegrata da una ricezione dell’ex steelers Plaxico Burres nella endzone dei Patriots. Non c’e’ piu’ storia, altro MVP ai Manning e titolo ai Giants. E i Patriots? Si erano gia’ un po’ smarriti contro San Diego, ma in Arizona si sono proprio persi. 18-1 non e’ poi una stagione cosi’ malvagia, no? Ma tanto a settembre si riparte (lo schedule degli Steelers e’ gia’ da paura …).

Ossequi,
Giskard
Oggi mi sentivo veramente in forma, e allora dato che devo affinare la mia Tecnica Classica nello sci di fondo, salgo ad Andalo a fare qualche giro, tanto piu’ che voglio testare la mia nuova maglia da fondo appena acquistata. Il primo giro va via bene, anche se la pista non e’ al meglio: infatti alla prima discesa (ed anche unica degna di nota), lo sci esterno mi scappa fuori, e cosi’ fara’ per tutti e 4 i giri. Al secondo giro la pista inizia ad affollarsi di turisti impediti che stanno fermi nei binari come mongoloidi. Capisco che bisogna imparare, ma chissa’ perche’ quando imparavo io stavo ben attento a non intralciare nessuno. Allora decido di prenderla larga e mi inoltro per il pezzo di pista che sale nel bosco. Non l’avevo mai fatto questo giro e devo dire che il posto e’ molto bello. I binari un po’ meno dato che a volte spariscono, altre volte sono tracciati male, ma non pagando l’ingresso non ci si puo’ lamentare. I problemi arrivano quando trovo la prima rampa. Provo a salire per i binari, ma la fisica mi dice che non si puo’ (infatti mi domando a che servano i binari li … forse bisogna mettere le pelli di foca?). Vedo un altro sciatore a TC che arriva, ma appena vede il salitone, gira le code e torna indietro. Che fare? Proviamo! E allora un po’ a Tecnica Libera un po’ a spina di pesce inizio la risalita. Devo ammettere che e’ stato quasi divertente, e se le gambe reggono non ci sono problemi di sorta. Ma i problemi arrivano poi con la discesa, il mio tallone di achille. Dove trovo i cartelli “Discesa Pericolosa”, tolgo gli sci e scendo a piedi, mentre in altri punti provo lo spazzaneve (che non controllo ancora bene), ma in un paio di punti che mi sembravano facili, tento i binari e inciampo in paio di capitomboli niente male. Alla fine senza troppi problemi riesco a tornare al lago, dove mi concedo altri due giri superando i bradipi in mezzo alla pista. Ma del resto e’ domenica, e bisogna sopportarli (non ho detto sopprimerli … o forse si’?).
Ossequi,
Giskard