Quale modo migliore di inaugurare una settimana di ferie, se non inforcare la propria mountainbike e partire senza una meta precisa? E allora non son neanche le 9 che esco di casa.
La mattina e’ un po’ fredda e nuvolosa, ma mi sembra che la Val di Non sia serena. Bene, subito su’ verso la Rocchetta. Prendo in direzione per Ton, ma invece di salire per Vigo Anaunia, salgo poco dopo per Toss. Pendenza 11%. Vabbe’, pian piano si sale. La giornata si schiarisce e il panorama e’ al solito unico. Si passano via splendidi meli carichi di mele, e contadini intenti a raccoglierle.
Arrivato a Toss, osservo la cartina dei sentiere dell’Anaunia, e trovo una stradina che porta da Toss a Dardine. Bene, proprio la congiunzione che mi serviva. Non e’ facile da trovare, devo girare un po’ per il paese, ma alla fine la trovo (in campagna c’e’ anche un cartello scritto a mano che indica la strada). Peccato che non era indicata la pendenza! Una discesa ripidissima che si butta giu’ fino al ponte per attraversare il ruscello sottostante, fatta tutta con i freni tirati. Ma non era la discesa a preoccuparmi … ma la risalita! Fortuna che dall’altro lato solo il primo pezzo era della stessa pendenza (quindi ho spinto la bici), ma poi diventa di una pendenza accettabile, e si sbuca ben presto a Dardine.
E ora si inizia a salire verso l’altopiano della Predaia. La strada e’ abbastanza pedalabile, ma la cosa bella e’ la quasi totale assenza di traffico! Solo qualche trattore che porta in giro le mele appena raccolte e poco altro. Ed il sole iniza a scaldare un po’ (fortuna che avevo messo una felpa sotto la maglia). Comunque alla fine arrivo fino a Vervo’. Volendo si potrebbe continuare a salire verso l’altopiano vero e proprio nella zona dei Sette Larici, ma per oggi ho pedalato abbastanza! Ci saranno altre occasioni per proseguire il giro.
Il rientro decido di farlo dall’altro lato, quindi si sale ancora un po’ e poi giu’ verso Tres e poi Taio. Da qui prendo la strada della Val di Non senza grossi problemi fino allo svincolo per Ton, da dove riprendo la vecchia strada fino alla Rocchetta e poi a casa. Che dire, giornata un po’ fredda ma per il resto tutto OK.
Ossequi,
Giskard