Don’t trust the smiling penguin

25 August, 2007

Malga Bodrina

Filed under: Montagna — Giskard @ 21:09

Stavolta si fa sul serio. Sveglia ore 6:30, per partire in direzione della Malga Bodrina direttamente a piedi da casa! Primo tratto pianeggiante fino alla Rocchetta, poi inizia la ripida salita alla Torre di Visione per il sentiero 516B. Arrivo abbastanza facilmente in cima, mi fermo un po’ a guardare il panorama e i turisti in colonna nelle loro sardine, che subito riparto.

turisti.jpg

A dire il vero mi fa un po’ male la caviglia destra, che si infiamma improvvisamente, ma dato che il dolore va e viene, decido di proseguire. Il sentiero inizia ad essere abbastanza impegnativo, con alcuni tratti ripidi e altri con cordino di sicurezza (infatti e’ marcato EEA), ma tutti si passano via senza problemi. Si giunge a quota 1000 dove il sentiero si congiunge con il O516 che sale dai sottostanti Masi di Vigo, per proseguire verso la malga. Molto ripido e faticoso, ed in un paio di occasioni ho perso di vista il sentiero, dato che in alcuni punti non e’ molto battuto e le indicazioni della SAT sono a volte difficili da vedere (solo un paio di volte, per il resto sono perfette!).

Ma poco prima di arrivare alla malga, ecco che tutta la fatica viene ripagata abbondantemente: si esce sulla costa della montagna e appare tutta la Piana Rotaliana in tutto il suo splendore, con vista che spazia dalla Val di Cembra, al Bondone, Paganella e Brenta. Fenomenale. Fin da piccolo guardavo in su da casa e mi domandavo come sarebbe stato il panorama da in cima alle montagne che vedevo. Ora lo so’! ^__^

panorama.jpg

Riparto, ed in pochi minuti sono alla Malga Bodrina! Altro posto stupendo con visione su tutta la Val di Non e riesco anche a vedere il Pian della Nana che avevo fatto qualche mese fa.

malgabodrina.jpg

Breve riposo, saluto un paio di asine che sono uscite dalla stalla a salutarmi, e riparto per il sentiero 500 per scendere al Monte di Mezzocorona. Anche questo abbastanza impegnativo, ma comunque molto bello. Si sale ancora un po’ fino alla piazzola per l’atterraggio degli elicotteri a quota 1615 da dove il panorama e’ ancora piu’ ampio del precedente: si vede dal Catinaccio, al gruppo Sella, il Lagorai, il Bondone, la Paganella e il Brenta, il tutto con alle spalle la Cima Roccapiana a breve distanza.

Dopo la sosta panino, inizio la ripida discesa che mi porta fino al Baito Aiseli, ma purtroppo la caviglia comincia a farmi veramente male, e anche mettendoci il Voltaren, la discesa inizia ad essere difficoltosa. Comunque pian piano proseguo nella discesa fino al Plon, dove il sentiero interseca la strada che viene dalla Malga Craun. Da qui al Monte manca poco, e per fortuna li’ c’era la funivia che mi porta a valle. Altri 3 km a piedi e sono a casa. Giro lunghissimo e faticoso, ma di un bello inimmaginabile.

Ossequi,
Giskard

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