Don’t trust the smiling penguin

11 August, 2007

Masen – Faedo

Filed under: Mountainbike — Giskard @ 18:38

Visto che le mie uscite in Mountainbike (MTB) iniziano ad essere sempre piu’ interessanti, ho deciso di iniziare a tener traccia dei percorsi effettuati.

Partenza da casa in direzione Masen di Giovo. Invece della solita ciclabile per arrivare a Lavis, prendo in direzione la Rupe. Qui c’e’ l’omonimo biotopo, che oltre ad essere un posto bellissimo, presenta un sentiero che porta fino alla campagna nelle vicinanze di Zambana Vecchia. Al momento non si puo’ entrare direttamente passando dal ponte della Rupe, dato che ci sono i lavori per la tanto attesa Trento Nord – Rocchetta, ma occorre addentrarsi un po’ per la zona industriale per poter entrare nel biotopo.

Da qui si percorre questo bel sentiero, e si puo’ osservare in tranquillita’ la flora e la fauna del luogo. In pochi Km si sbuca in piena campagna; basta percorrere qualche vigna che subito si arriva alla strada asfaltata che porta dritti a Zambana Vecchia. Proseguo ora verso Lavis, facendo rifornimento d’acqua a Zambana. Purtroppo per raggiungere la Val di Cembra occorre per forza fare un tratto di strada sulla provinciale, che tra lavori in corso per l’interramento della ferrovia Trento-Male’ ed il solito traffico sostenuto, va affrontato con cautela.

Ma eccomi ormai all’imbocco della Val di Cembra, dove da Lavis la strada inizia a salire con pendenze un po’ impegnative per il mio attuale livello di allenamento. Mi fermo poco dopo Maso Franch ad ammirare il panorama in questa splendida giornata di sole, e gia’ vedo la mia prima tappa: Verla di Giovo. Da qui in poi, la strada sara’ piu’ o meno in falsopiano, senza troppi strappi fino a Verla. Qui effettuo una sosta per riempire l’acqua e sgranchirmi le gambe, perche’ sta’ per iniziare il tratto piu’ duro. La salita a Ville di Giovo.

La salita inizia appena uscito del paese, si gira a sinistra e subito devo mettere il rapporto piu’ leggero, ma anche cosi’ e’ molto dura. Fortuna che non c’e’ il cartello ad indicare la pendenza per non deprimermi. Ma con uno sforzo eccomi arrivato a Ville. Splendido panorama: si vedono il Bondone, il monte Casale, la Paganella ed il Brenta. Una cartolina! L’altra volta (poco meno di un mese fa) non ce la facevo piu’ ad andare avanti, per cui ero rientrato proseguendo per Serci di Giovo, e da li’ giu’ in picchiata verso San Michele, ma stavolta sono deciso a salire fino a Masen. In fin dei conti sono solo altri 100 mt. di dislivello, no? E allora via, si riparte dopo un breve riposo.

La salita sembra tranquilla, ma subito appare il cartello della pendenza (18% se non ricordo male) e gia’ sento le gambe che si spaventano. Non mi curo di loro e proseguo pian piano su per la salita e alla fine eccomi a Masen! Yahoo!! Obiettivo raggiunto. Mi fermo al bar dell’albergo in zona per prendere un po’ di cioccolata resuscitante, e si riparte per la stradina che porta fino a Faedo. Fa’ un po’ freddo in discesa e allora devo andare piano, anche perche’ la strada stretta e con qualche buca, non permette grosse velocita’, fino alla Pineta di Faedo, dove la strada si allarga e si puo’ aumentare la velocita’ fin giu’ a San Michele. Da qui solito giro passando dalla Cacciatora per poi rientrare a casa attraversando Mezzocorona.

Splendido giro, assolutamente da ripetere!

Ossequi,
Giskard

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