Visto le splendide giornate di questa settimana, non ho resistito e preso un giorno di ferie, mi sveglio un po’ presto (6:30) e mi preparo per andare in Val di Rabbi. Obiettivo di oggi la Val Saent e poi il rifugio Dorigoni! Il viaggio in auto passa abbastanza velocemente, e prima di arrivare mi fermo alla Famiglia Cooperativa di San Bernardo di Rabbi a fare la spesa per il pranzo, dopodiche’ parcheggio alla fine della strada asfaltata, poco dopo le fonti di Rabbi.
Da qui inizia una forestale che tra pezzi sterrati e pezzi asfaltati, attraversa spettacolari baite una piu’ bella dell’altra, oltrepassa il parcheggio Coler (a pagamento! mi faccio ben 2km in piu’ a piedi!) e costeggiando il torrente Rabbi, arriva alla Malga Stablasolo (1539 mt.). Da qui inizia il sentiero che porta alle spettacolari cascate di Saent. A momenti sbagliavo percorso dato che il cartello che indica la strada e’ praticamente invisibile visto di fronte! Vabbe’, prendo il sentiero giusto che ben presto si inerpica fino alle due cascate, una piu’ bella dell’altra.

Si prosegue poi per il sentiero 106 fino al Pra’ di Saent, spettacolare pianoro da dove si vede tutta la valle, che si attraversa facilmente sul falsopiano che porta alla Malga pra’ di Saent. Da qui lascio il sentiero 106, e inizio la salita per il sentiero denominato A01, o meglio noto come la Scalinata dei Larici Monumentali. Si tratta di una ripida salita che attraversa parecchi Larici di eta’ compresa tra i 300 e i 500 anni per poi ricollegarsi al sentiero 106.

Ora inizia la salita che porta al Rifugio Dorigoni, che risale tutta la valle per poi girare a sinistra. La salita e’ un po’ impegnativa, ma senza grossi problemi (solo un piccolo serpentello marrone con righe nere, mi ha un attimo spaventato). Giunti in cima, la strada prosegue nuovamente in falsopiano fin sotto il rifugio, attraversando una splendida piana costellata di corsi d’acqua che si superano con delle semplici assi di legno. Ultimo strappo e sono al Rifugio Dorigoni a quota 2437 per un dislivello totale di 1180 metri.

Dopo un po’ di riposo e aver divorato un panino al prosciutto crudo, riparto per il lungo rientro, ma stavolta anziche’ il sentiero 106, prendo la deviazione per il sentiero 128. Praticamente costeggia la Val Saent sul lato destro orografico della valle, molto bello, ma anche molto sconnesso, per lo piu’ composto da sassi. Si arriva fino al Baito Campisol, da dove inizia il sentiero tutto in discesa che portera’ praticamente sopra le cascate, ovvero all’inizio del Pra’ di Saent. Da qui in poi si ridiscende per il sentiero 106 senza nessun problema, per poi finire di macinare i km fino alla macchina (quasi 20km in tutto!).
La giornata e’ stata splendida, sebbene il sole al pomeriggio si e’ un po’ nascosto dietro dei nuvoloni che in zona non mancano mai.
Ossequi,
Giskard

