Don’t trust the smiling penguin

19 May, 2007

Pian della Nana

Filed under: Montagna — Giskard @ 20:21

Questa volta ho pianificato tutto nei minimi dettagli. Itinerario, mappa del luogo, spesa per il pranzo, sopralluogo in moto per verifica percorso e sveglia alle 6:00;destinazione Pian della Nana. Avevo letto di questa escursione sul sito girovagandointrentino.it, e me ne ero subito innamorato dalle foto. L’unico problema era raggiungerla! Infatti si trova abbastanza isolota nella parte Nord della catena del Brenta, e la strada piu’ comoda per raggiungerla e’ una forestale che parte da Cles e prosegue per quasi 20 km. Farla a piedi avrebbe compromesso i tempi dell’escursione, e allora l’unica soluzione, a malincuore, e’ stata di percorrere la forestale in auto.

Durante il sopralluogo in moto a Cles, avevo trovato con un po’ di fortuna l’inizio della strada, che per un breve pezzo iniziale e’ asfaltata, ma comunque piena di buche, per poi diventare sterrato dopo il Bar-Ristorante al Bersaglio (potete utilizzare le indicazioni per questo locale per trovare la strada). E allora via in macchina su’ e su’ per questa stradina piena di buche e pietrisco. Dovete avere molta pazienza per percorrere questa eterna forestale, perche’ le manovre sono infinite, e se avete un utilitaria come la mia, raramente andrete oltre la prima marcia. E in poco piu’ di un ora arrivo al Lago Dorigat a quota 1869 mt. dove parcheggio (piu’ avanti non si puo’ andare), anche se consiglio di parcheggiare al penultimo parcheggio, perche’ da li’ in poi’ ci sono un paio di “pontare” che mi hanno messo un po’ in difficolta’ e in apprensione, specialmente per il ritorno. E gia’ qui la visuale e’ splendida.

lagodorigat.jpg

E allora zaino in spalla e via per il sentiero 336. Subito si gira a lato del Monte Peller e si inizia a scorgere le vette del Brenta, e capisco dove mi trovo appena vedo il Lago di Tovel sotto di me. Proseguo in direzione di Malga Tassulla, da dove si spalanca in tutto il suo splendore il Pian della Nana.

piandellanana.jpg

Firmo il libro al bivacco Guido Pinamonti e mi inoltro per la piana. Mi viene subito un colpo quando il silenzio viene rotto dallo squittio di una marmotta che mi guarda con aria sospetta. Da qui in poi sara’ un susseguirsi di marmotte che squittiscono felici per tutta la piana (me avro’ contate una ventina …).

La strada prosegue per lo piu’ in falso piano fino al Passo della Nana, dove il sentiero comincia ad arrampicarsi per il sentiero Costanzi fino ai piedi del Sasso Rosso. Avevo intenzione di aggirarlo, ma il sentiero era ancora coperto di neve, proprio sopra un dirupo, per cui ho lasciato perdere e mi sono fermato in cima alla valle a quota 2500 mt. circa proprio sotto Cima Nana. La vetta era solo qualche decina di metri di sopra, ma il sentiero saliva su per un dirupo con la Val di Sole a strapiombo su un lato. Non faceva per me.

sassorosso.jpg

Vista l’impossibilita’ a proseguire, mi fermo per il pranzo, quando sento arrivare i primi due esseri umani della giornata, che vanno decisi per il percorso sotto il Sasso Rosso che io avevo scartato. Sara’ che saranno stati piu’ esperti, sara’ che avranno avuto l’attrezzatura adeguata, ma loro sono passati via senza troppe difficolta’.

Dopo essermi accertato che fossero giunti in cima senza problemi, ritorno sui miei passi e ripercorro a ritroso lo stesso sentiero 336. La discesa e’ facile e veloce, e in poco tempo ritorno a Malga Tassulla dove avvisto altri esseri umani, escursionisti del sabato pomeriggio, anch’essi giunti in auto fino al laghetto sottostante.

L’escursione si conclude arrivato all’auto nel tempo di ore 6:43:13, una lunghezza di 18 km e un dislivello di 700 mt. circa. Ma non e’ ancora finita, dato che mi attende la dura forestale in discesa, e stavolta ci sara’ anche il problema del traffico, che all’andata non avevo avuto. Ma anche qui con sangue freddo e tanta pazienza supero il primo tratto molto impegnativo e proseguo fino a valle, tra pazzi che fanno motocross sulla strada a velocita’ folli e fuoristrada che sfrecciano senza problemi. Ma anche qui in poco piu’ di un ora sono a Cles, e da qui in poi la strada per casa sara’ molto piu’ semplice.

In conclusione e’ un escursione che definire bella e’ riduttiva. Uno spettacolo unico. Da rifare sicuramente, magari in inverno con le ciaspole. Ma voi statene alla larga. E’ un luogo ver veri solitari e amanti del silenzio.

Ossequi,
Giskard

14 May, 2007

obbligo a trasmettere

Filed under: Sport, TV — Giskard @ 12:48

Si e’ concluso il campionato mondiale di hockey su ghiaccio 2007, con la bella vittoria del Canada sulla Finlandia per 4-2. Al solito mi sentivo molto dalla parte dei finlandesi, ma anche il Canada va bene, specie per la presenza dei due pinguini Colby Armstrong e Jordan Staal, senza dimenticare l’assenza forzata di Sidney Crosby causa infortunio.

Ma torniamo a ieri. Pensavo di guardarmi la partita al solito su TW1 in 16:9 anamorfico, quando vedo che anche RaiSportSat trasmette l’evento (ovviamente in 4:3), ma almeno in italiano. Infatti dopo le partite dell’Italia, i mondiali erano spariti dalla Rai; mi son detto che almeno la finale hanno deciso di trasmetterla per onorare l’evento, ma per caso guardo l’EPG e cosa trovo? C’e’ scritto “Finale campionati mondiali di hockey su ghiaccio obbligo a trasmettere“!

Obbligo a trasmettere ?!?! Cioe’ sembra quasi che vogliano scusarsi per il fatto che trasmettono questa partita, scrivendo “obbligo a trasmettere”! Metti caso che qualcuno si lamenti che non veda la sua cazzo di partita di Calciuo® di campionato interregionale, loro dicono: “obbligo a trasmettere”! Mavaffa.

Ossequi,
Giskard

12 May, 2007

Solitarie Station

Filed under: Libri — Giskard @ 16:48

Sono quasi sicuro che questo “Solitarie Station” (Barnacle Bill, the Spacer) di Lucius Shepard, sia il libro piu’ brutto che abbia mai letto. Non so come abbia fatto a vincere tutti quei premi che appaiono in copertina, ma ho fatto una fatica tremenda a finirlo. L’ottavo numero della collezione Odissea Fantascienza mi ha deluso moltissimo: brutto, deprimente, scritto male e con la morale finale da 4 soldi. Sconsigliato.

solitariestation.jpg

Ossequi,
Giskard

4 May, 2007

Abbiamo scherzato

Filed under: USA Sport — Giskard @ 7:02

I Dallas Mavericks visti in questa post-season contro i Golden State Warriors, sono stati quelli dello 0-4 di inizio stagione, non certo delle 67 vittorie, molte delle quali in streak lunghissimi. Dirk resta Dirk e non si tocca, ma e’ totalmente sparito in gara-6 dopo essere stato molto al di sotto della sua media durante tutte le partite. Forse sono stati sottovalutati i Warriors, o forse ci e’ tornata la paura di vincere che ci ha fatto fuori nelle NBA Finals scorse. O semplicemente ci credavamo piu’ forti di quello che effettivamente eravamo.

E alla fine, il barba ci ha punito.

ilbarba.jpg

Ossequi,
Giskard

Blog at WordPress.com.