Gia’, penso che siano state le ultime due uscite in moto dell’anno. Ma che uscite!
Ieri, ebbro di gioia per obiettivi lavorativi raggiunti, mi son concesso i 100 km del giro del Bondone. La temperatura era gradevolissima, la strada semi-deserta e la moto che andava che e’ un piacere. Un profumo autunnale nell’aria, le foglie che copiose cadevano dagli alberi e un caldo Sole che splendeva nel cielo limpido. Piu’ volte mi son fermato per ammirare il paesaggio, che seppur conoscendolo a memoria, lo apprezzo sempre tantissimo. Mi son fermato anche sulle verdi piste da sci ad assaporare questa splendida giornata. Certo, un po’ di panico mi ha preso quando per inserire le chiavi nel cruscotto, ho mancato il buco e la chiave mi e’ finita giu’ per la carena, ma dopo qualche momento di sconforto ho scoperto che erano uscite da sotto la carena ^__^. Poi alle Viote la vista verso il Brenta era incredibilmente limpida, come raramente capita. E mentre scendevo dal versante della valle dei Laghi, ho intravisto dei ragazzi che si inerpicavano su per un sentiero con grossi zaini, e vista la curiosita’, ho parcheggiato la moto, e son andato a vedere. Beh, era la zona di partenza dei parapendii!! E la vista sulla valle dei Laghi era stupefacente (visuale oltre il Lago di Garda). Mi son fermato a guardare qualche partenza prima di tornare verso casa con l’ultimo sole tiepido della giornata. Inconveniente finale, la moto che inizia a spegnersi mentre scendevo dalla rampa di fianco al Doss Trento, ma anche qui la giornata fortunata ha voluto che fosse solo la benzina finita (avevo cannato a contare i km rispetto all’ultimo rifornimento, o avevo aperto troppo la maneta ;-)), per cui aperta la riserva tutto e’ finito per il meglio.
Altro giorno, altra corsa. Forse l’ultima del 2006. Stamattina, dopo una bella passeggiata verso la Rocchetta (ho adocchiato il sentiero per la “Torre di visione”, che conto di fare quanto prima), rientro a casa e vedo che e’ ancora presto per pranzo, per cui non ci penso su due volte e mi sparo un altro giretto in moto! Stavolta la destinazione e’ meno ambiziosa, e mi limito al lago di Molveno fino a Nembia. Ma anche oggi la moto andava che e’ un piacere. Tenuta di strada fenomenale, ripresa da urlo e nonostante la mia proverbiale prudenza, mi sono proprio divertito. E poi il traffico. Nessuno. Non c’era nessuno! Avro’ incontrato 3-4 macchine in tutto. Magari fosse sempre cosi’, senza turisti idioti e rompicoglioni. Un altro giro indimenticabile.
Ossequi,
Giskard









