Don’t trust the smiling penguin

21 June, 2006

O almeno credo

Filed under: USA Sport — Giskard @ 23:00

Beh, almeno il basket e’ un grande sport :-)
Sul 2-0 dopo le due belle vittorie a Dallas, gia’ si sprecavano le statistiche sulle squadre che avevano rimontato sotto 0-2, che subito inizia gara-3, la gara che ha dato fiducia a Miami.
Infatti per 3 quarti abbondanti, la partita seguiva il filone delle precedenti con i Mavs avanti fino a +13.
Poi al rientro da un time-out, ho visto Dwayne Wade con 5 falli; ho pensato se gli facciamo fare il 6o e’ fouled-out, e la partita e’ nostra. Peccato che lui era di diverso avviso, e ci ha bastonati rimontando e portando Miami sull’1-2.
Se in gara-4 eravamo ancora frastornati da gara-3, nelle successive gare-5 e gara-6 il destino beffardo ha portato il titolo a Miami.
Certo, Dwayne Wade e’ stato impressionante, e i Mavs sono andati troppo a corrente alternata, ma il titolo poteva benissimo finire in Texas se fossimo riusciti a mantenere qualche vantaggio in piu’, se avessimo messo qualche tiro in piu’ nel finale (e non che non ne abbiamo messi …), e magari se qualche chiamata arbitrale fosse stata piu’ chiara, ma il bello che va bene lamentarsi, ma poi tutto passa ed onore agli Heats. Noi l’anno prossimo ci riproveremo.

Nel frattempo riposiamo e … ci beviamo su’ dato che siamo comunque i vincitori della Western Conference!!

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Ossequi,
Giskard

15 June, 2006

Burrone Giovannelli

Filed under: Montagna — Giskard @ 23:00

Invece di riposarmi, oggi mi viene lo schizzo di salire (ancora!) sul Monte di Mezzocorona, ma stavolta facendo il Burrone Giovannelli. Cosi’ un paio d’ore dopo pranzo, parto in direzione dei laghetti, da dove inizia la ferrata. Il primo pezzo e’ veramente bello, con una lunga scaletta che sale a fianco della cascata. Forse era meglio aver avuto l’imbragatura, dato che quando sei lassu’ ti assalgono tanti dubbi. No problem, arrivo in cima ed inizia la parte di salita esposta. Un caldo.
Forse anche troppo caldo. Infatti faccio una faticaccia a salire, e mi fermio spesso a bere, facendo qualche pensierino a tornare indietro, finche’ era possibile.
Ma nooooo, proseguiamo! Con molta fatica arrivo all’inizio del burrone vero e proprio, dove vengo colpito dalla corrente gelida che scendeva dalle rocce. Mi vesto ben bene e inizia la traversata. I punti attrezzati sono abbastanza semplici, e per la maggior parte si risale per il ruscello che ha scavato il burrone, cercando di non bagnarsi troppo i piedi. Purtroppo scopro che i miei scarponi, non hanno una buona presa sui sassi bagnati, per cui diventa ancora piu’ difficile. E poi la luce non era un granche’ dato che il sole era chiuso fuori.
Proseguendo si arriva alla cascata che e’ una meraviglia ogni volta che la vedo, e che ripaga della fatica!
Dopo un po’ di riposo, riparto anche perche’ l’acqua inizia a scarseggiare, dato che, stupuido, mi son portato solo la borraccia termica che contiene si’ acqua fresca, ma solo un litro, e il punto di ristoro era solo al Bait dei Manzi, in cima al burrone.
Tanto non c’e’ altra scelta, e allora passettin-passettin, arrivo al Bait dei Manzi, dove mi rifocillo. Da qui al Monte e’ tutto falsopiano, per cui vi arrivo facilmente, e anche stavolta ridiscendo nella piana Rotaliana con la funivia.

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Ossequi,
Giskard

14 June, 2006

3 giorni on the road

Filed under: Moto — Giskard @ 23:00

Dato che ho tutta la settimana di ferie davanti, dovro’ pur passare il tempo in qualche modo, no?
Allora, dato che ogni giorno o c’e’ una gara delle finali NBA, o una della Stanley NHL, non posso pianificare giri a largo raggio, per cui la mattina mi guardo la registrazione notturna della partita (la diretta mi massacrerebbe il resto della giornata …), e il pomeriggio un bel giretto in moto! Vediamo gli itinerari …

1° giorno (12/06/2006)
Parto in direzione Sud senza una meta ben precisa, se non qualche spunto, e arrivo ben presto a Trento … il Bondone l’avevo gia’ fatto nel week-end, per cui decido di tagliar dritto proseguendo in destra Adige fino ad Aldeno, dove svolto in direzione lago di Cei.
Beh, la strada molto bella e poco trafficata e’ stata una goduria, e il paesaggio non e’ stato da meno. Solo il lago (laghetto) non era niente di che, ma forse dovevo fermarmi ed osservarlo meglio.
Poco male, ghe’ da nar! Proseguo e arrivo al famoso Passo Bordala, che quando frequentavo le ITIS a Rovereto era uno dei piu’ rinomati, ma per un motivo o per l’altro non c’ero mai stato. Devo ammettere che merita tutte le nomee! Un posto molto bello, ben tenuto, anche se la stradina stretta non faceva passare piu’ di un’auto (tanto ero in moto ^__^).
Passato oltre inizia la Val de Gresta, molto bella anch’essa, con molte coltivazioni agricole, del resto e’ conosciuta come l’orto del Trentino!
Purtroppo la strada che avevo addocchiato che scendeva a Bolognano era chiusa, per cui ho dovuto scendere a Mori, e da li’ dirigermi verso il lago di Garda. Infatti avevo intenzione di risalire per la Valle dei Laghi, e una volta a Vezzano, ho svoltato per Ranzo. Wow che strada panoramica scavata nella roccia, che sale sale, e mostra una visuale sulla valle veramente bella.
Peccato che una volta raggiunto il paese, la strada che avevo segnato sulla cartina che portava a Nembia (lago di Molveno) era sterrata, per cui non ho avuto altra scelta se non tornare indietro e dirigermi verso casa.

2° giorno (13/06/2006)
Quest’oggi parto (un po’ tardi) in direzione Val di Rabbi, deciso a fare un sopraluogo per la prossima escursione in Val Saent, per cui dopo la Val di Non, svolto per la Val di Sole, e poi per la Val di Rabbi. Era proprio bella come me la ricordavo (c’avevamo fatto un campo Scout molti anni fa …). Arrivato in cima alla valle, mi segno i negozietti alimentari, i parcheggi e dove iniziano i percorsi per la Val Saent.
A questo punto torno indietro, e per il ritorno decido di fare la Val Rendena. Bell’idea, inzio a salire verso Folgarida, quando mi sembra inizi a far notte. Ehi, siamo in Giugno e non sono ancora le 18! Maremma maiala, si scatena un acquazzone estivo di quelli tosti, e per fortuna trovo prontamente riparo sotto la capannina dell’attesa delle corriere, dove ci sta’ giusta giusta anche la moto. Dopo un po’ arrivano anche due austriaci che trovano riparo dall’acqua.

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Dopo mezz’ora inizia a spiovere, e ben presto torna il sereno. La strada e’ allagata, per cui decido di fare due passi per il paese per bermi una birra, ma e’ tutto chiuso! Sembra un paese disabitato del Far West, non c’e’ in giro anima viva e tutti i locali sono chiusi. Boh, vivra’ solo d’inverno. Comunque ormai si e’ fatto tardi, e dato che il temporale e’ proseguito per la Val Rendena, decido di non corrergli dietro, ma di rientrare per le valli di Sole e Non.

3° giorno (14/06/2006)
Complice la sveglia presto nel mattino, riesco a vedere subito l’incredibile sconfitta in gara-3 dei Mavs, e allora decido di non pranzare a casa, ma partire subito per un giro piu’ ampio.
E allora via verso Rovereto, dove svolto per la Vallarsa. La parte iniziale e’ un po’ scialba, ma poi migliora in zona Trambileno, per poi proseguire fino al Passo Pian delle Fugazze. Qui faccio una breve sosta all’ossario militare, per poi proseguire verso il Veneto. Certo che appena usciti dal Trentino il paesaggio diventa di un piattume unico.
Vabbe’, e’ l’ora di pranzo, per cui arrivo a Schio a cercare qualche supermercato dove fare la spesa (non ho voglia di ristorante), ma purtroppo il Mercoledi’ pomeriggio e’ tutto chiuso. Ole’. Avvisto un cartello del McDonald’s e mi ci fiondo. Un po’ troppo visto che dopo 10 Km vedo lo stesso cartello che indica il McDonald’s a Schio, quando ormai ero ad Arsiero. Maledetta pianura, neanche un punto di rifermento.
Non gho’ voia di tornare indietro, per cui proseguo nel tour, con il rientro in Trentino per la Val d’Astico. Niente di che. Ma il bello arriva alla fine, dove giungo sull’altopiano di Lavarone. Spettacolare come me lo ricordavo (sempre da un campo Scout … il campo Alisei’89 credo …). Purtroppo anche qui il giorno di chiusura e’ il Mercoledi’, ma tanto non ho fame.
Allora dopo aver girato tutte le frazioni, scendo al lago di Lavarone e mi faccio una passeggiata per sgranchirmi le gambe.
Riparto in direzione Lago di Caldonazzo; infatti la cartina indica una stradina che scende da Lavarone a Caldonazzo. Molto bella e panoramica, ma ci passava a stento un auto.

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A questo punto, faccio una sosta ad un supermercato di Levico per fare merenda, visto che il pranzo era andato. Visto che il tempo me lo concedeva anch’ora, invece di rientrare dalla Valsugana, svolto verso l’altopiano di Pine’. Bello come al solito. Poi proseguo oltre, per arrivare in Val Floriana, per poi rientrare dalla Val di Cembra.
Alla fine ero un po’ cotto, ma la giornata e’ stata proprio bella, e con i 250Km di oggi, ho portato questa 3 giorni a piu’ di 500Km on the road.

Ossequi,
Giskard

4 June, 2006

The Western Conference Champions!!!

Filed under: USA Sport — Giskard @ 12:29

Che partita, che squadra, che sport! Incredibilmente ci siamo portati a casa gara-6 a Phoenix con una rimonta da -18 al finale 102-93, che ci porta per la prima volta nella nostra storia, alle NBA Finals, dove gli Heats di Shaq & Co. ci stanno aspettando, anche loro per la prima volta in finale.
A dire il vero, dopo il disastroso primo quarto (solo 14 punti …) gia’ vedevo un altro game-7 al cardiopalma come contro gli Spurs, ma nel secondo tempo sono usciti i veri Mavs, che prima hanno agganciato i Suns sul 66-66, per poi salutarli lentamente. Bella squadra questi Suns, con l’ex Mavs Steve Nash (back-2-back MVP) e un Mike D’Antoni di milanese memoria.

E ora mi aspetta un altra finale (dopo il Superbowl XL degli Steelers) da godermi tutta a partire dalla notte di giovedi’ 8 giugno, sperando stavolta di beccare qualche feed sat, che si vedono decisamente meglio :-)

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Ossequi,
Giskard a Nowitzness

2 June, 2006

I am a Nowitzness

Filed under: USA Sport — Giskard @ 11:47

50 punti in gara-5 contro i Suns. Spettacolare. Tutti che gridavano MVP. Non lo so se arriveremo alla NBA Finals e se casomai la vinceremo, ma il Dirk Nowitzki visto stanotte e’ stato stellare, con il suo PlayOff (e dei Mavs) career highs e un dominio della gara.
Dopo la scialba gara-4, me lo sentivo che sarebbe tornato grande, ma non cosi’ grande!
Per ora siamo 3-2 e domani notte si vedra’.

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Ossequi,
Giskard

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