Dato che ho tutta la settimana di ferie davanti, dovro’ pur passare il tempo in qualche modo, no?
Allora, dato che ogni giorno o c’e’ una gara delle finali NBA, o una della Stanley NHL, non posso pianificare giri a largo raggio, per cui la mattina mi guardo la registrazione notturna della partita (la diretta mi massacrerebbe il resto della giornata …), e il pomeriggio un bel giretto in moto! Vediamo gli itinerari …
1° giorno (12/06/2006)
Parto in direzione Sud senza una meta ben precisa, se non qualche spunto, e arrivo ben presto a Trento … il Bondone l’avevo gia’ fatto nel week-end, per cui decido di tagliar dritto proseguendo in destra Adige fino ad Aldeno, dove svolto in direzione lago di Cei.
Beh, la strada molto bella e poco trafficata e’ stata una goduria, e il paesaggio non e’ stato da meno. Solo il lago (laghetto) non era niente di che, ma forse dovevo fermarmi ed osservarlo meglio.
Poco male, ghe’ da nar! Proseguo e arrivo al famoso Passo Bordala, che quando frequentavo le ITIS a Rovereto era uno dei piu’ rinomati, ma per un motivo o per l’altro non c’ero mai stato. Devo ammettere che merita tutte le nomee! Un posto molto bello, ben tenuto, anche se la stradina stretta non faceva passare piu’ di un’auto (tanto ero in moto ^__^).
Passato oltre inizia la Val de Gresta, molto bella anch’essa, con molte coltivazioni agricole, del resto e’ conosciuta come l’orto del Trentino!
Purtroppo la strada che avevo addocchiato che scendeva a Bolognano era chiusa, per cui ho dovuto scendere a Mori, e da li’ dirigermi verso il lago di Garda. Infatti avevo intenzione di risalire per la Valle dei Laghi, e una volta a Vezzano, ho svoltato per Ranzo. Wow che strada panoramica scavata nella roccia, che sale sale, e mostra una visuale sulla valle veramente bella.
Peccato che una volta raggiunto il paese, la strada che avevo segnato sulla cartina che portava a Nembia (lago di Molveno) era sterrata, per cui non ho avuto altra scelta se non tornare indietro e dirigermi verso casa.
2° giorno (13/06/2006)
Quest’oggi parto (un po’ tardi) in direzione Val di Rabbi, deciso a fare un sopraluogo per la prossima escursione in Val Saent, per cui dopo la Val di Non, svolto per la Val di Sole, e poi per la Val di Rabbi. Era proprio bella come me la ricordavo (c’avevamo fatto un campo Scout molti anni fa …). Arrivato in cima alla valle, mi segno i negozietti alimentari, i parcheggi e dove iniziano i percorsi per la Val Saent.
A questo punto torno indietro, e per il ritorno decido di fare la Val Rendena. Bell’idea, inzio a salire verso Folgarida, quando mi sembra inizi a far notte. Ehi, siamo in Giugno e non sono ancora le 18! Maremma maiala, si scatena un acquazzone estivo di quelli tosti, e per fortuna trovo prontamente riparo sotto la capannina dell’attesa delle corriere, dove ci sta’ giusta giusta anche la moto. Dopo un po’ arrivano anche due austriaci che trovano riparo dall’acqua.

Dopo mezz’ora inizia a spiovere, e ben presto torna il sereno. La strada e’ allagata, per cui decido di fare due passi per il paese per bermi una birra, ma e’ tutto chiuso! Sembra un paese disabitato del Far West, non c’e’ in giro anima viva e tutti i locali sono chiusi. Boh, vivra’ solo d’inverno. Comunque ormai si e’ fatto tardi, e dato che il temporale e’ proseguito per la Val Rendena, decido di non corrergli dietro, ma di rientrare per le valli di Sole e Non.
3° giorno (14/06/2006)
Complice la sveglia presto nel mattino, riesco a vedere subito l’incredibile sconfitta in gara-3 dei Mavs, e allora decido di non pranzare a casa, ma partire subito per un giro piu’ ampio.
E allora via verso Rovereto, dove svolto per la Vallarsa. La parte iniziale e’ un po’ scialba, ma poi migliora in zona Trambileno, per poi proseguire fino al Passo Pian delle Fugazze. Qui faccio una breve sosta all’ossario militare, per poi proseguire verso il Veneto. Certo che appena usciti dal Trentino il paesaggio diventa di un piattume unico.
Vabbe’, e’ l’ora di pranzo, per cui arrivo a Schio a cercare qualche supermercato dove fare la spesa (non ho voglia di ristorante), ma purtroppo il Mercoledi’ pomeriggio e’ tutto chiuso. Ole’. Avvisto un cartello del McDonald’s e mi ci fiondo. Un po’ troppo visto che dopo 10 Km vedo lo stesso cartello che indica il McDonald’s a Schio, quando ormai ero ad Arsiero. Maledetta pianura, neanche un punto di rifermento.
Non gho’ voia di tornare indietro, per cui proseguo nel tour, con il rientro in Trentino per la Val d’Astico. Niente di che. Ma il bello arriva alla fine, dove giungo sull’altopiano di Lavarone. Spettacolare come me lo ricordavo (sempre da un campo Scout … il campo Alisei’89 credo …). Purtroppo anche qui il giorno di chiusura e’ il Mercoledi’, ma tanto non ho fame.
Allora dopo aver girato tutte le frazioni, scendo al lago di Lavarone e mi faccio una passeggiata per sgranchirmi le gambe.
Riparto in direzione Lago di Caldonazzo; infatti la cartina indica una stradina che scende da Lavarone a Caldonazzo. Molto bella e panoramica, ma ci passava a stento un auto.

A questo punto, faccio una sosta ad un supermercato di Levico per fare merenda, visto che il pranzo era andato. Visto che il tempo me lo concedeva anch’ora, invece di rientrare dalla Valsugana, svolto verso l’altopiano di Pine’. Bello come al solito. Poi proseguo oltre, per arrivare in Val Floriana, per poi rientrare dalla Val di Cembra.
Alla fine ero un po’ cotto, ma la giornata e’ stata proprio bella, e con i 250Km di oggi, ho portato questa 3 giorni a piu’ di 500Km on the road.
Ossequi,
Giskard