Nonostante le previsioni mettessero brutto tempo dal pomeriggio (ma alla fine sta’ piovendo solo ora a notte fonda), oggi era la giornata giusta per tornare sul monte di Mezzocorona, e raggiungere Cima Roccapiana. Sveglia alle 7, alzata alle 7:20, e non so’ come, partenza alle 9 (boooh). Invece di fare il burrone Giovannelli che era nei miei piani, decido di salire per la salita delle Longhe, dimenticandomi pero’ che e’ proprio ripida e taglia le gambe! E allora con un bel po’ di fatica, raggiungo il “Bait dei manzi” (858 mt.). Breve sosta (a dire il vero ne avevo fatta una prima appena finita la salita), faccio rifornimento d’acqua da una fontanella in loco, ed imbocco sulla sinistra il sentiero 506 per il Baito Aiseli. Inizialmente si tratta di una piacevole strado forestale, ma ben presto comincia ad inerpicarsi per la montagna su e su, sempre piu’ ripido e faticoso. Ad un certo punto poi, mi si e’ improvvisamente infiammato il tallone d’achille sinistro, e la salita si e’ trasformata in un calvario. Credendo di essere quasi in cima, ho deciso di proseguire, anche perche’ raggiunto il Baito Aiseli, da li’ sarei potuto ridiscendere al monte, per un sentiero che avevo letto, piu’ facile. Purtroppo sembrava di non arrivare mai, e anche se il paesaggio era molto bello, me lo sono goduto poco, dato che ero sempre fermo a far riposare il piede, e poi “ghavevo le gambe mooole“. Invece di 1:30 ore previste, ne ho impigate quasi 2:30 per raggiungere la radura dove si trova il rudere del “Baito Aiseli” (1416 mt.), ed erano le 13 passate. A questo punto mancavano solo 300 mt. di dislivello per raggiungere la Cima Roccapiana, ma il cartello indicava 2:10 ore. Impossibile proseguire in queste condizioni. Per cui dopo aver pranzato, ho deciso che questa sarebbe stata la mia “cima” odierna, e inizio la discesa attraverso il sentiero 504, che avrebbe dovuto portarmi al monte in 1:10 ore. Altro che “piu’ facile”; certi pezzi erano davvero impegnativi e ripidi, quasi piu’ dell’altro sentiero da cui ero salito. Vabbe’, proseguiamo. Passettin passettin, arrivo fino alla localita’ “Plon” (1000 mt. tondi) dove il sentiero si congiunge con la forestale che porta a malga Kraun. Altro riposo su una bella panchina, e poi via per altri 15 min. per raggiungere il monte. A questo punto non ho avuto altra scelta se non prendere la funivia, dato che oltre all’oretta di discesa a piedi, avevo un altra mezz’ora per giungere a casa. E allora salgo sulla funivia, e scendo fin giu’ a Mezzocorona, dove pago i 4€ del biglietto. Come detto, da qui in una mezz’ora sono a casa a cospargere di Voltaren il mio povero tallone. Spero guarisca in fretta: Cima Roccapiana (e molte altre) mi aspetta!

Ossequi,
Giskard