E cosi’ anche questa olimpiade e’ giunta al termine. E che finale, con l’oro di Giorgio Di Centa!!
Direi che piu’ di cosi’, con l’oro nella 4×10 e la 50 km non si poteva proprio sperare. Anche perche’ se e’ vero che tutte le medaglie hanno lo stesso onore, ce ne sono alcune che hanno un importanza speciale, nelle quali annovero anche il terzo storico oro in SuperG dell’eterno Kjetil Andre Aamodt. Un vero monumento allo sport.
Unico dispiacere personale, e’ stato l’argento nell’hockey della Finlandia, sconfitta in finale dalla Svezia 3-2. E’ dalla World Cup 2004 che mi sono appassionato a questa squadra, in mancanza dell’italica compagine (sigh, mi mancano i vari Bruno Zarrillo, Scott Beattie, Larry Rucchin, Mike Rosati, …). Avrebbe proprio mertitato l’oro, peccato. E complimenti alla Rai per la copertura della fase finale, dato che ha trasmesso un tempo della prima semifinale in diretta e basta! Il resto della prima semifinale non so’ neanche se lo ha dato, mentre la diretta della seconda semifinale in prima serata, e’ stata cancellata per fare posto alla replica del gala’ del pattinaggio artistico, e relegata al Sabato mattina. Cilliegina sulla torta la finale trasmessa in differita dopo Quelli che il Calciuo® e compagnia briscola … fortuna mia che tra Eurosport International e TSI2 c’era molto da vedere, ma non ho avuto il coraggio di sentire i miei amici sforniti di parabola che hanno dovuto attendere i comodi della Rai per vedere questi match stellari. Almeno mi sono risparmiato i telecronisti Rai con le pronuncie inventate dei giocatori (Pavel Bure che diventa Pavel Bùrè, o Alexei Kovalev che diventa Alexei Kovalioff!!). Disgustorama.
Concludo con un plauso alla cerimonia di chiusura che e’ stata veramente bella (inclusi i fischi fuori e dentro lo stadio che hanno coperto il nostro dipendente n°1 [ad interim per ancora 40 giorni]), specie per i notevoli giochi di fuoco che sono stati di una bellezza sublime, incluse le maschere di carnevale e relativa parata (che solitamente non digerisco).

Ossequi,
Giskard