Dato che oggi finalmente e’ arrivato un po’ di fresco, metto mano al mio blog.
Ieri, cercando un po’ di refrigerio, invece di accendere il condizionatore, sono salito da Fai della Paganella (localita’ Santel, 1030 mt.) alla cima della Paganella, a quota 2125 mt.
Bella idea; dopo l’inizio su strada forestale, ho preso il sentiero 610 bis che portava a Malga Zambana … beh, il caldo era cosi’ opprimente che sembrava di stare nella giungla!! Senza contare i 14 milioni di insetti che ho incontrato e mi hanno falcidiato lungo tutto il percorso tra mosche, moschini, mosconi, api, vespe, zanzare, calabroni, tavani, libellule, formiche volanti e cose con le ali che neanche Grissom credo abbia mai visto.
Aggiungiamo poi l’erba alta che in alcuni punti nacondeva proprio il sentiero, facendomi domandare se mi fossi perso … invece era solo un sentiero tenuto malissimo dato che sugli alberi erano ben evidenti le segnature del percorso!!
Un vero peccato. Eppure me lo ricordavo tenuto meglio.
Poi arrivato a Malga Zambana, mi hanno accolto le solite canzoni da cartoni animati che piacciono tanto ai gestori del rifugio, dato che le sparano sempre a tutto volume.
Vabbe’, una breve sosta per mangiare un panino e via si riparte, questa volta direttamente sulle piste.
Peccato che anche qui, tra fuoristrada, ruspe e addirittura dei camion che sistemavano le piste, sembrava di essere ovunque, ma non a duemila metri.
Proseguendo da li’ a poco, eccomi in cima, dopo ben 4 ore di cammino, stremato dalla salita nella giungla.
Giusto in tempo per vedere la massa d’acqua, fulmini e tuoni che dal Brenta si muoveva verso di me, che non mi ha dato altra scelta se non prendere la seggiovia e scendere a valle (totale 8.30 €).
Vabbe’, e’ andata come andata; di certo dubito che faro’ ancora il sentiero 610 bis … magari provero’ la strada forestale, decisamente piu’ semplice, oppure a salire da Andalo.
Ma ho molte altre mete prima di tornare sulla Paganella ( magari ci tornero’ sotto la neve in inverno, che ne dite ;-) )

Ossequi,
Giskard




