Improvvisamente mi sono reso conto che era più di un anno che non andavo in montagna. Non dico uscite in mountainbike o scorrazzate in moto, ma proprio escursioni a perdersi nella natura montana. Sarà che è stato un anno particolare, ma ora che molte decisioni sono state prese, mi sento più leggero, ed improvvisamente mi è tornata la voglia di fare escusioni.
E allora subito un giorno di ferie, presa la prima cartina e scelgo una meta a caso. Cima d’Arzà, mai fatta. OK, si parte. Da Vigo di Ton parte il sentiero O510 che praticamente altro non è che una lunghissima forestale. Lungo il sentiero si incontrano un paio di baite, ma sennò non c’è molto altro da vedere se non qualche spettacolare scorcio sulla Val di Non e su Cima Roccapiana. Ma i colori dell’autunno valgono da soli l’ascesa. Stò bene, le gambe girano a dovere. Evidentemente andare a nuotare 2-3 volte a settimana serve a qualcosa.
Arrivo in cima e scopro che n0n è la cima! Infatti si arriva al Valico di Pra d’Arzà, dove l’O510 si interseca con altri sentieri, ma la salita alla cima non è indicata da nessuna parte, e dato che il tramonto non è lontano, decido di tornare indietro soddisfatto comunque dell’ascesa … mille metri dopo un anno è un buon inizio ^__^. Certo, la stagione escursionistica è quasi finita, ma con la neve all’orizzonte, qualcosa da fare si troverà comunque. E l’anno prossimo si torna a fare sul serio.

Ossequi,
Giskard























